Frasi e citazioni antispeciste V

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V

“Siete specisti se da un lato protestate contro l’uccisione di cani e di gatti in Asia, oppure contro la caccia ai cuccioli di foca o alle balene, ma contemporaneamente accettate il fatto di uccidere e consumare bovini e maiali, o ancora siete favorevoli alla caccia alla pernice o alla pesca alla carpa. Inoltre, siete specisti se privilegiate alcune specie (i gatti, i cani, i cuccioli di foca e le balene) perché sono «belle» e «simpatiche», basandovi quindi unicamente sulla appartenenza a una specie.” Proprio questo atteggiamento così diffuso è la schizofrenia morale che consiste nell’amare cani e gatti continuando tranquillamente a infilzare con le nostre forchette pezzi di carne di bovini o di polli.
– Jean-Baptiste Jeangène Vilmer, Éthique animale

Coloro che riescono a farti credere delle assurdità, possono farti commettere delle atrocità.
– Voltaire, pseudonimo di François-Marie Arouet

Del resto, noi cessiamo presto di commuoverci per la morte spaventosa degli animali riservati alla nostra tavola. I bambini, che piangono la morte del primo pollo che vedono sgozzare, la seconda volta ridono. Infine, è fin troppo certo che quella spaventosa carneficina messa senza posa in mostra nelle nostre beccherie e nelle nostre cucine non ci sembra un male: anzi, consideriamo quell’orrore, spesso pestilenziale, come una benedizione del Signore; e possediamo ancor oggi preghiere in cui lo si ringrazia di quegli assassinii. Eppure, c’è forse qualcosa di più abominevole del nutrirsi continuamente di cadaveri?
– Voltaire, pseudonimo di François-Marie Arouet

Quando a tavola ci si trova davanti ad una bistecca, non si pensa che quella parte apparteneva a un animale da accarezzare, da amare…
– Prof. Umberto Veronesi, oncologo, vegetariano

Tra i vari movimenti di pensiero che in questi ultimi decenni hanno proposto al mondo civile nuove concezioni morali e sociali, uno dei più incisivi è certamente quello che sostiene un rapporto diverso tra uomo e natura. […] che ha condotto, tra l’altro, alla nuova definizione di «specismo» per descrivere quegli atteggiamenti di sopraffazione che caratterizzano il tradizionale comportamento dell’uomo nei confronti degli animali, un atteggiamento non dissimile da quello tipico del razzismo.
– Una carezza per guarire: la nuova medicina tra scienza e Coscienza, saggio del 2005 di Umberto Veronesi e Mario Pappagallo