Dieta veg infantile “Educare non significa generare tabù, ma far capire”

dieta veg infantile
immagine LAV

Ho intervistato Giacomo Bottinelli, Consigliere Nazionale LAV Responsabile del Settore Educazione riguardo la scelta, sua e della compagna, di alimentare sin da subito la loro figlia Sibilla con una dieta totalmente vegetale. Lei, dunque, è una bimba vegana dalla nascita, pensate un po’…. e gode di ottima salute.

Giacomo in questa intervista ci racconta delle sfide e delle gioie di aver scelto la dieta vegana per la loro piccola. Attraverso questa dieta alimentare le stanno trasmettendo il valore della  compassione e la forza della consapevolezza, due concetti, se così possiamo definirli,  che nella nostra cultura sono passati in secondo piano.

I bambini vegani italiani esistono, ci sono e sono in ottima salute.

Sono sicura che le risposte di Giacomo aiuteranno tanti genitori a scrollarsi di dosso i numerosi e infondati preconcetti sui bambini vegani . E allora conosciamo la storia di questa deliziosa bimba vegana.  Buona lettura!

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1.Da quando siete vegani tu e la tua compagna? Perché lo siete diventati?
Io sono vegano da dieci anni, la mia compagna da quattro, dopo un lungo periodo da vegetariana. Entrambi, fin da molto prima di conoscerci, avevamo riflettuto sullo sfruttamento degli animali e sulla loro sofferenza. Il passo per diventare vegani è stato breve.

2.Come si chiama la vostra bambina e quanti anni ha adesso?
La nostra bimba si chiama Sibilla e compirà 4 anni a dicembre.

3.Cosa vi  ha fatto decidere di crescerla  vegan?
La scelta vegan era condivisa da entrambi. Ci è sembrato naturale crescere nostra figlia così. Sarebbe stato assurdo il contrario.

4.Il pediatra ha sollevato obiezioni quando avete comunicato che la neonata si sarebbe nutrita esclusivamente di vegetali? O vi siete rivolti sin da subito ad un pediatra vegano?

Nessuna obiezione da parte del pediatra che tra l’altro non è né vegetariano né vegano. Ci siamo rivolti a lui perché lo conoscevo come serio e stimato professionista. Quando gli abbiamo spiegato la nostra scelta per la bambina non si è assolutamente scomposto e ci ha seguiti con grande tranquillità. Dopo le prime visite e consulenze con lui, nonostante non ci fossero problemi, ci siamo comunque riferiti a due pediatri piuttosto conosciuti in campo vegan, che ci hanno confermato l’equilibrio della dieta impostata e la corretta crescita della bambina.

5.Ogni madre che partorisce (umana e animale) allatta, in condizioni di normalità, il proprio cucciolo fornendogli tutti gli anticorpi di cui ha bisogno. Lei è stata allattata al seno? Per quanto tempo?
Sibilla è stata allattata al seno fino a quando non si è spontaneamente e gradatamente staccata intorno ai tre anni. Alla fine era più un’abitudine per tranquillizzarsi che una reale fonte di nutrimento, comunque niente latte che non sia stato quello materno. In tema di salute dobbiamo anche dire che abbiamo scelto di non vaccinarla.

6.Avete avuto problemi lungo il percorso di crescita?  I suoi valori sono ok?
Non abbiamo avuto nessun problema durante la crescita della bambina. I pediatri, visti i buoni risultati delle visite, non ci hanno mai consigliato analisi ulteriori. I parametri di crescita sono regolari, anzi la bambina è più snella della media senza essere sottopeso. E’ vivace ed energica.

7.Usate  prodotti specifici? Consigliate qualcosa di particolare?
Cerchiamo di mangiare cibi meno lavorati possibile, acquistiamo possibilmente biologico e limitiamo gli zuccheri. L’unica integrazione precauzionale per la bambina è la vitamina B12.

8.Pensate che la bambina possa avere qualche difficoltà  con le nostre realtà sociali ? ( scuola, feste, attività extra scolastiche….)
Siamo agli inizi di questa fase. Da poco frequenta la scuola dell’infanzia, dove la scelta vegan per lei è stata accettata anche a mensa, così può mangiare con i compagni di classe. Abbiamo però dovuto sollecitare un menu più variato che stiamo ancora attendendo, perché per adesso tendono a presentarle legumi tutti i giorni. Purtroppo la ditta che prepara i pasti non accetta che i genitori forniscano le pietanze, altrimenti sarebbe stato più semplice.

9.Quando siete fuori e offrono a Sibilla qualcosa di non-vegan, come vi comportate?

Basta non drammatizzare. Se ciò che le offrono non è vegan le spieghiamo che cosa contiene e magari cerchiamo qualcosa di analogo senza ingredienti animali che possa piacerle. Ma bisogna ricordare che stiamo parlando di una bambina che non deve vivere come un’angoscia l’approccio al cibo. Educare non significa generare tabu, ma far capire. Noi vogliamo far capire a nostra figlia che si può vivere senza uccidere, altri genitori fanno passare il messaggio che uccidere animali è qualcosa di necessario per sopravvivere. Mi pare che sia dimostrato che non è affatto così. A volte si accusano i genitori vegani di imporre la propria scelta alimentare ai figli. Mi viene sempre da sorridere: chi fa mangiare ai figli la carne non impone forse allo stesso modo una scelta alimentare?

10.I bambini si sa, sono curiosi e fanno tante domande. Come le avete spiegato questo tipo di nutrizione così diversa dagli altri? Ci sono stati ‘perché’ difficili da spiegare?
La bambina ha scoperto solo con il tempo che ci sono persone che mangiano gli animali ed è rimasta molto perplessa. Il ‘perché’ più difficile a cui rispondere è stato proprio questo: perché la gente mangia gli animali? E ogni tanto la domanda riemerge, come se non riuscisse a capacitarsene, specialmente per persone a lei vicine. Crescendo sceglierà da sola come alimentarsi. Spero che la sua scelta ricalchi la nostra, ma educare appunto non è imporre. Un genitore può solo dare l’esempio e la formazione che ritiene migliore. E noi abbiamo ritenuto di offrirle un esempio non violento anche nel cibo.

11.Quali sono i suoi primi 5 cibi preferiti?
Adora il tofu crudo, mangia volentieri gli spaghetti, ma anche ceci e fagioli, carote crude e varie cose a base di seitan che però cerchiamo di darle limitatamente. Il gelato di riso e il cioccolato fondente sono una sua passione. Per non parlare delle patate fritte che probabilmente sono il cibo che ama di più. Attenzione però, perché ad assecondarla – come con tutti i bambini – non si farebbero scelte troppo salutari.

12. Fai parte della LAV, la Lega Antivivisezione, e sei molto attivo. Che rapporto ha Sibilla con gli animali? Ne avete in casa? Quanti?
Io sono un consigliere nazionale della LAV nella quale ho il ruolo di responsabile nazionale del Settore Educazione. Viviamo a Grosseto dove collaboriamo con il Crasm di Semproniano nel recupero degli animali selvatici in difficoltà. Sibilla quindi ha incontrato direttamente animali di ogni specie fin da quando era piccolissima: volpi, tassi, cinghiali, poiane, pipistrelli, gabbiani, piccioni… L’elenco sarebbe lunghissimo. A casa ospitiamo quattro cani recuperati dalla strada o dai canili e nel tempo si sono avvicendati molti animali abbandonati, non solo cani e gatti.

13.Quali sono le domande e le obiezioni più comuni che vi hanno fatto su questa scelta? Cosa rispondete?
Si potrebbe scrivere un libro con tutte le domande che negli anni ci hanno fatto, come sa bene ogni vegano. Dal perché ci ostiniamo ad evitare anche il latte e le uova fino a come sostituiamo la carne e i derivati. Per rispondere ci vorrebbe appunto un libro, ma molti ne sono già stati scritti e basta leggere uno di quelli. Importante è ricordare che i vegani non ‘sostituiscono’ niente. Si alimentano semplicemente in modo vegetale. Il verbo ‘sostituire’ fa pensare che carne, latte, uova e formaggi siano qualcosa da rimpiazzare. Al contrario sono proprio la carne e i prodotti animali che hanno rimpiazzato e sostituito la nostra dieta naturale.

14.Cosa consigliate a chi sta pensando di crescere il proprio figlio in maniera vegan?Semplicemente di farlo, informandosi su come bilanciare la dieta così come si farebbe per ogni tipo di alimentazione. Evitate pediatri con pregiudizi, perché quelli non vi fanno bene.

15.In conclusione…. Perché Vegan?
Per noi la prima ragione sono gli animali, massacrati a miliardi senza alcuna colpa e senza neanche alcuna necessità. E’ uno sterminio assurdo e intollerabile che il nostro sistema ci impone e ci fa passare come normale. E noi siamo abituati a crederci. Ma l’impatto dell’industria alimentare sugli animali e sull’ambiente è devastante, senza pensare che la maggior parte del cibo vegetale che produciamo lo usiamo per ingrassare povere creature che vivranno prigioniere e finiranno al mattatoio: se non facessimo nascere quegli animali probabilmente ci sarebbero abbastanza risorse vegetali per nutrire tutta la popolazione umana mondiale. Ho cercato di spiegare tutto questo, senza usare la parola vegan, in un progetto dal titolo Alimentazione & Ambiente che la LAV ha lanciato quest’anno nelle scuole italiane. Se volete saperne di più il link è www.educazionedigitale.it/lav

Ringrazio  Giacomo Bottinelli per la sua disponibilità e per il grande impegno contro il maltrattamento degli animali.

Leggete il progetto LAV Alimentazione & Ambiente. E’ straordinariamente interessante.

*vegetaliano: chi segue una dieta al 100% vegetali con esclusione anche di tutti i derivati animali **vegano: chi,oltre ad avere una dieta vegetaliana,non indossa/calza prodotti realizzati con pelli animali,usa cosmetici cruelty-free, difende gli animali, rispetta l’ambiente. Chi insomma ha un vegan life style  a 360 gradi

Il termine vegetaliano viene sostituito correntemente col termine vegano in modo non sempre appropriato. E’ una semplificazione.

1 commento

  1. in questo mondo ci sono vere violenze contro i bambini, perche discuttere sui bambini vegani… si vede che la società e contro i vegani… non so perchè…??

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